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La strategia Martingale è al 100% accessibile per tutti i trader. Si tratta di uno degli approcci più comuni al trading e a questo è dovuta la sua popolarità tra i trader. È in circolazione da anni e molti trader la usano o la combinano con altre strategie. Diamo un’occhiata più da vicino ai suoi pro e contro e vediamo nella pratica come applicarla.

Come funziona?

Questa strategia può funzionare con qualsiasi strumento, ma è ampiamente utilizzata nel trading Forex: si basa sulla teoria dell’inversione media, secondo cui le valute tendono a mantenersi entro determinati intervalli nel tempo, quindi gli stessi livelli possono essere rivisitati più volte. Anche se una buona comprensione del mercato sicuramente aiuta, la strategia Martingale non dipende da questo aspetto.

Il principio alla base di questo approccio è abbastanza semplice: il trader raddoppia la quantità di investimenti ogni volta che la transazione precedente si chiude in perdita fino al raggiungimento di un’operazione redditizia. Ciò consente di generare profitti a coprire le perdite precedenti grazie a un investimento raddoppiato.

Ecco un esempio molto semplice di come questo principio può essere applicato:

1) Immaginiamo di iniziare con un saldo di $10, investiamo e la prima operazione si chiude in positivo.
2) Apriamo una nuova operazione con lo stesso investimento, ma questa si chiude in negativo, con una perdita di $10.
3) Secondo la strategia Martingale, raddoppiamo il prossimo investimento e otteniamo $20.
4) Se la prossima operazione si chiuderà nuovamente in perdita, raddoppieremo l’investimento successivo e guadagneremo $40. Se l’operazione si chiuderà in perdita, raddoppieremo ancora una volta l’investimento successivo. Se l’operazione si chiuderà in positivo, il profitto coprirà tutte le perdite precedenti.

Un esempio di una sequenza di operazioni con l’adozione della strategia Martingale

Naturalmente, nel trading Forex profitto o perdita sono variabili e non il rendimento non è necessariamente del 100%. In pratica, è possibile impostare un livello Take Profit o Stop Loss per adattare il proprio ordine a un determinato livello di profitto e perdita e mantenere quindi lo stesso andamento per ogni nuova operazione.

I pro e i contro

Come già accennato, questa tattica si basa sulla moltiplicazione dell’investimento dopo ogni operazione in perdita, consentendo di coprire le perdite e persino generare profitti nelle giuste condizioni di mercato. Tuttavia, questo approccio può anche portare a subire perdite maggiori nel caso in cui più operazioni si chiudano in negativo.

Per essere applicata questa strategia non richiede quasi alcuna pratica, ma, allo stesso tempo, una disponibilità illimitata di fondi. Anche se l’ultima operazione positiva coprirà le perdite di quelle precedenti, nella vita reale, non tutti i trader possono continuare a raddoppiare le dimensioni delle proprie operazioni.

Ecco perché è molto importante stabilire un piano di trading che preveda la lunghezza della sequenza di trading (la quantità di operazioni in successione) e il limite relativo alle perdite. Una volta terminata una sequenza di operazioni, indipendentemente dal risultato, è importante passare oltre per ridurre le potenziali perdite.

Conclusione

Come hai potuto vedere, la strategia Martingale prevede una serie di regole da seguire e può essere utilizzata per coprire le perdite precedenti ed eventualmente generare potenziali profitti. Tuttavia, potrebbe anche aumentare il rischio di subire perdite molto più elevate che, per alcuni trader, potrebbe non essere ammissibile.

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