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Il Commodity Channel Index (CCI) è apparso per la prima volta nella letteratura specializzata nei tardi anni ’70. Donald Lambert ha creò l’indicatore per analizzare i mercati dei beni indifferenziati, ma lo storico del mercato ha provato che se il CCI “funziona” esso può essere applicato a tutti i settori finanziari. I mercati delle valute, dei titoli e dei derivati sono poco pratici ed eccessivamente emotivi.

Ciò è evidente dal ciclo infinito di crisi che si alternano a periodi di recupero economico. La reazione del mercato a questo tipo di eventi è eccessiva. Questi alti e bassi sono tanto estremi che talvolta portano al collasso di singole società e, in rari casi, anche di governi. Ma infine l’economia mondiale ritorna sempre alla condizione media.

Che cos’è il CCI?

Donald Lambert suggerì di calcolare gli intervalli stabili delle fluttuazioni dei mercati dei beni indifferenziati, e di considerare qualsiasi deviazione particolare da queste norme come un segnale per entrare nella direzione opposta, partendo dal presupposto che il sistema rimbalzerà dai valori estremi e tornerà a gravitare sui valori medi.

Nella maggior parte dei casi la previsione di Lambert si rivela corretta. Se impostiamo l’indicatore su “veloce (il CCI viene mostrato sotto i grafici delle quotazioni) possiamo osservare dove la linea del CCI esce dal “canale standard” e vedere che in quattro casi l’indicatore è corretto (1), mentre nel quinto caso (2) il prezzo è “decollato”.

Che cos'è il CCI?

Cosa c’è di sbagliato nel quinto caso? Il problema sta nel tipo di indicatore. Si tratta di un oscillatore, un indicatore piano che “si piega” quando appare un trend. Finché le fluttuazioni del prezzo sono entro un intervallo costante, il CCI rileva le inversioni perfettamente. Non appena il prezzo dell’asset raggiunge un momento in una determinata direzione, parte un falso segnale.

La formula del CCI

Diamo ora un’occhiata a cosa sta sotto per capire come utilizzare correttamente l’algoritmo dell’indicatore. Se vai nel panico non appena vedi una formula matematica, puoi passare direttamente alla sezione successiva. Tuttavia è utile capire come funziona questo strumento, in modo da poterne trarre il maggior profitto. Il flusso delle transazioni del mercato forma una candela con quattro punti di prezzo: apertura (1) e chiusura (2), e i due estremi – superiore (4) e inferiore (3).

CCI formula

Donald Lambert ha utilizzato il prezzo medio degli estremi più il prezzo di chiusura, denominandolo prezzo tipico (tp):

prezzo tipico (tp)

Eseguendo questo calcolo per ogni candela nel periodo selezionato, possiamo ottenere i valori medi utilizzando la media mobile semplice SMA(tp):

SMA tp

Il compito di determinare il canale stabile del prezzo viene realizzato eseguendo la media di tutti gli intervalli delle deviazioni dei prezzi tipici dalla propria Deviazione Mobile Media (MAD) principale. Le deviazioni vengono prese in modulo (in valori assoluti).

MAD

Una volta risolta la questione del canale, dobbiamo solamente comparare la posizione della deviazione corrente del prezzo tipico:

tipico

in relazione al MAD stabilito. Cosa servirà da parametro di riferimento per il livello di deviazione “normale”?

Donald Lambert ha scelto un fattore di 2/3, basato sulla densità di probabilità della distribuzione normale. Ricordiamo tutti la “regola del tre sigma”. C’è una probabilità del 99,73% che i valori casuali rientrino in tre deviazioni, e l’uscita da due di essi causerà una correzione. Qesto è un approccio generale utilizzato in molti indicatori di questo tipo:

CCI Formula

 

2/3 = 1/0,015, e la formula finale del CCI è la seguente:

formula CCI

I livelli che definiscono il canale sono assunti come 100 (+100 è il limite suoeriore e -100 quello inferiore). Così come per ogni altro oscillatore, i livelli di ipercomprato e ipervenduto sono intrinseci al CCI. In un mercato piatto, il prezzo lascia il canale molto raramente.

Come utilizzare l’indicatore CCI

Ad oggi abbiamo sviluppato due strategie di base per usare i segnali dell’indicatore: al superamento dei livelli +100 e -100.

Compra l’asset quando la linea del CCI attraversa +100:

quando la linea del CCI attraversa +100

Vendi l’asset quando la linea del CCI attraversa -100:

quando la linea del CCI attraversa -100

Per commerciare in canali piani, apri un’operazione quando attraversa 100 e ha un’inversione inferiore o superiore a questo livello. L’immagine di seguito mostra come appare un segnale CCI per la vendita:

CCI

Un segnale per l’acquisto in un canale piano appare così: osserva quando la linea attraversa il livello -100, tieniti pronto a commerciare, e quando questa ha un’inversione e attraversa lo stesso livello salendo, è ora di entrare (acquistando lo strumento).

Un segnale per l'acquisto in un canale piano appare così

Strategia del CCI

Esistono strategie sul pareggio, sul trend e sulla contro-tendenza.

Trading al pareggio Le strategie al pareggio non hanno perso la propria importanza a causa dell’approccio “a passaggi” ben sviluppato per gli intermediari finanziari per costruire una posizione.

Come funziona? Ogni asset ha aziende specializzate in questo strumento che commerciano su esso costantemente in entrambi i versanti del mercato. Grazie agli intermediatori finanziari, ogni cliente può comprare o vendere valute 24 ore al giorno e può sempre ricevere un “prezzo di mercato” senza errori. Le maggiori istituzioni finanziarie utilizzano i servizi degli intermediatori finanziari. Una grande somma di capitale deve entrare nel mercato gradualmente, in modo da non aumentare o ridurre il prezzo d’entrata di per sè. Di conseguenza, le condizioni del mercato piatto possono effettivamente costituire una posizione di costruzione. Quando le notizie colpiscono il mercato, tutti i trader si affrettano a commerciare “su quel versante”, mentre l’intermediatore finanziario “regala” la posizione precedentemente ottenuta dividendola in pezzi, e addirittura potrebbe stabilirne una nuova al picco del nuovo movimento.

Strategia del CCI

Il mercato viene presentato come una sequenza di sezioni piatte di una serie di posizioni, seguite dalle quotazioni che avanzano verso il “nuovo livello”.

Trading sul trend

Un diverso approccio insiste sul trading con il trend, partendo dal presupposto che anche un’entrata sfavorevole che causa una perdita verrà “spazzata via” dopo che il trend sarà corretto.

La strategia sulla contro-tendenza viene più spesso utilizzata da chi si dedica allo scalping, ovvero dai quei trader che in un solo giorno eseguono un gran numero di transazioni (sulle opzioni turbo). Superando la tendenza al fine di evitare un “inseguimento”, questi trader “catturano” la correzione servendosi di una strategia sulla contro-tendenza.

Per creare una strategia abbiamo bisogno di un certo numero di indicatori primari e secondari. Gli indicatori chiave servono da “donatori” di segnale. Essi servono per aprire un’operazione sull’asset (vendita o acquisto). Come già detto in precedenza, tutti gli indicatori hanno un certo numero di falsi segnali. Quando ce ne sono molti, è perché un oscillatore progettato per commerciare in modalità piatta viene utilizzato in una sezione con un movimento direzionale.

CCI

Per filtrare questi segnali può essere utile utilizzare un indicatore di trend, ma anche questo tipo di indicatore mente durante il movimento laterale. Abbiamo quindi bisogno di filtri che determinino se c’è un trend direzionale sul mercato o se questo risulta piatto. Il CCI è ideale per creare un sistema di trading, perché, come abbiamo visto, l’algoritmo dell’indicatore fornisce dei risultati sia sul trend che sulla condizione piatta. Il nostro obiettivo nella creazione di una strategia di trading è quello di selezionare dei filtri che rilevino lo stato del mercato: piatto o con un trend. Idealmente, questi filtri aggiuntivi ci aiuterebbero a includere all’interno della nostra strategia degli elementi del commercio sulla contro-tendenza.

Ora che abbiamo definito il concetto della nostra strategia e impostato il nostro obiettivo con il CCI come donatore del segnale, possiamo cominciare a scegliere i filtri.

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