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Questo inizio settimana porta con sé numerose notizie ma, stranamente, i mercati dei cambi sembrano misteriosamente tranquilli. La prima notizia abbastanza interessante è il risultato di un sondaggio di Sky Data nel Regno Unito, che dimostrerebbe un cambio di opinione generalizzata nei confronti del processo di Brexit.

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Per la precisione il 78% degli intervistati ritiene che il governo May stia facendo un cattivo lavoro a riguardo e che l’intero processo porterà ad una situazione peggiore il cittadino medio rispetto al passato. Insomma, tralasciando altre statistiche, si conferma il trend degli ultimi mesi che vede un netto cambio nell’opinione pubblica nei confronti del referendum del giugno 2016.

Per la prima volta, inoltre, c’è una maggioranza di persone che ritiene che sia giusto mettere, di nuovo, a referendum il risultato dei negoziati con Bruxelles, facendo scegliere al popolo se confermare l’eventuale intesa raggiunta dal governo, se accettare un’uscita dall’Unione Europea senza alcun accordo o se, addirittura, annullare la Brexit. Quest’ultima ipotesi sembra trovare, comunque, la maggioranza del supporto popolare.

EUR/USD

E’ sempre più probabile, perciò, che il governo May possa cadere da un momento all’altro e condurre il paese a nuove elezioni. In questo scenario, anche le probabilità di un annullamento della Brexit aumentano di molto. Se ciò dovesse verificarsi è probabile che la sterlina inglese (GBP) possa subire un’ulteriore fase di instabilità, con forte volatilità nei prezzi. La sterlina potrebbe apprezzarsi se la Brexit fosse annullata, così come rimanere debole in caso contrario. Per ora, comunque, non sembra essere molto influenzata da queste speculazioni.

Prima dell’apertura dei mercati nordamericani torna ad apprezzarsi anche la moneta unica (EUR), che sfonda quota 1.17 contro il biglietto verde (USD). Il movimento è abbastanza inusuale, anche visti i nuovi dati provenienti dall’eurozona, che indicano un’inflazione CPI ancora in discesa al 2% su base annuale a luglio, dopo il 2.2% di maggio e il 2.1% di giugno. Infine lo yuan (CNH) scende contro il dollaro, dopo che DBS ha tagliato le stime per fine anno portando il target a 6.9 dal 6.7 precedente. Lo yuan, ricordiamo, per via soprattutto della guerra commerciale con gli Stati Uniti ha perso il 7.5% da inizio anno.

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