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La pubblicazione del PIL USA rappresenta l’ultimo report significativo per l’America in questo mese (i dati dal mercato del lavoro e i dati su inflazione sono già stati pubblicati). Nonostante il fatto che i valori possono essere peggiori alle aspettative, il dollaro USA rimane comunque il favorito rispetto al dollaro della Nuova Zelanda.

L’economia della Nuova Zelanda dipende fortemente dalle materie prime e in particolare dal prezzo del latte, che rimane estremamente basso. Naturalmente questo fattore influisce negativamente su diversi indicatori economici del paese. La difficoltà sta inoltre nel fatto che il capo della Reserve Bank della Nuova Zelanda prende da solo le decisioni sulla modifica dei tassi di interesse, e in una situazione così difficile è alto il rischio di errore.

Inoltre, nonostante alcune incertezze nell’economia, rimane la possibilità di un rialzo dei tassi per quest’anno, che sarà un ulteriore forte impulso per il rafforzamento del dollaro nei confronti di NZD.

Grafico orario NZDUSD
Grafico orario NZDUSD

Rispetto alla settimana scorsa la quotazione NZDUSD praticamente non è cambiata. Anche l’indicatore di analisi tecnica “Stocastico” si trova attorno al livello 50%, che ci indica una interessante settimana a venire, in cui verrà prestata enorme attenzione alla pubblicazione delle notizie.