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Nvidia riceve un doppio upgrade da Wells Fargo, passando da “underperform” a “outperform” dopo che l’azienda di Santa Clara, leader mondiale per le soluzioni grafiche ad alte performance, ha presentato al Siggraph 2018 la sua ultima architettura grafica, Turing, in omaggio al famoso padre dell’informatica.

L’azienda considera la sua ultima famiglia di chip grafici come il più grande passo avanti dal 2006 ad oggi, quando ci fu l’introduzione della prima architettura a shader programmabili.

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Il motivo di tanto entusiasmo, che ha portato anche gli analisti di Wells Fargo a cambiare giudizio così nettamente sull’azienda, è dovuto alla possibilità di realizzare, finalmente, scene di grafica 3d con illuminazione in ray tracing. Questa tecnica, che è da sempre stata molto esosa in termini di richieste di capacità di calcolo, sarà fattibile grazie all’introduzione dei cosiddetti “RT Cores” in Turing, nodi di calcolo specificatamente realizzati per poter eseguire in maniera efficiente questi carichi di lavoro. Inoltre vengono introdotti simili aree di calcolo specifiche per diversi workload nell’architettura.

C’è un’area, dedicata al calcolo tensoriale, usato nelle applicazioni di Intelligenza Artificiale come, ad esempio, una Rete Neurale Profonda modellata in Tensorflow. Oppure l’area dedicata allo shading e quindi a workload grafici tradizionali. Questa nuova famiglia di chip, pertanto, dovrebbe portare ad un incremento del fatturato decisamente notevole con ottimi margini, anche perché realizzata con il nodo a 12nm di TSMC, processo produttivo ormai collaudato che dovrebbe fornire altissime rendite.

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Anche la comunità dei miners di criptovalute è molto interessata, in quanto il potenziamento della parte relativa al compute dovrebbe garantire nuove vette di efficienza in termini di Hash/sec a potenze elettriche basse. Dal punto di vista grafico i massimi di 270$ non sono ormai lontani e il pattern degli ultimi mesi di trading è chiaramente ascendente. Anche i competitors non sembrano destare particolari preoccupazioni, con AMD che dovrebbe presentare la sua risposta solo l’anno prossimo e Intel, con la sua prima famiglia di schede grafiche discrete, solo nel 2020. Quest’ultima potrebbe essere un serio contendente in un lontano futuro, ma i maggiori esperti nel settore ritengono che la sua proposta non sarà competitiva prima di almeno altri 4 o 5 anni.

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