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Le criptovalute sono in movimento, in seguito alla fortunata suddivisione della blockchain di Bitcoin. Il fork, una suddivisione attivata dall’utente, è stato temuto come una minaccia per Bitcoin e per l’intera classe di asset delle criptovalute, quando, al contrario, ha contribuito a solidificare l’accettazione delle stesse da parte del pubblico.  In seguito alla suddivisione non una, ma ben due criptovalute hanno raggiunto altezze vertiginose, e a giudicare dalla situazione attuale ci attenderanno nuovi cambiamenti.

Bitcoin

Cos’è successo a Bitcoin? Bene, i supporter di Bitcoin erano alla ricerca di una soluzione per un problema legato alla moneta. Il sistema era stato inizialmente strutturato con un numero massimo di blocchi. Il blocco costituisce l’unità all’interno della blockchain e rappresenta un numero finito di transazioni in Bitcoin. Il problema consiste, o meglio consisteva, nel fatto che la capacità originaria del sistema era troppo ridotta. Il sistema Bitcoin è stato spinto al massimo per anni, e ciò costituisce la causa primaria della lentezza nelle conferme delle transazioni BTC.

Bitcoin chart

La soluzione si è rivelata molto semplice da individuare, ma non altrettanto semplice da mettere in pratica. L’aumento della dimensione dei blocchi avrebbe provocato l’aumento diretto della capacità interna al sistema, ma con un solo e fatale difetto: non sarebbe stato “retroattivo”. In altre parole, non avrebbe accettato i vecchi blocchi, causando una divisione all’interno della catena e minando l’integrità di quest’ultima. Una soluzione più radicale prevedeva la creazione di blocchi più grandi solo per coloro che lo desiderassero, con la funzionalità ulteriore di poter integrare la vecchia dimensione dei blocchi Bitcoin. Questa è la soluzione che la rete “mainstream” di Bitcoin ha scelto e questo è quello che ora chiamiamo Bitcoin. Si tratta della blockchain originale, integrata all’interno del nuovo sistema.

Bitcoin Cash

BCC o BCH, Bitcoin Cash, è la suddivisione. Quando il gruppo di supporter Bitcoin che non desiderava integrare il drastico aggiornamento noto come Segwit ha rifiutato di adeguarsi, è avvenuta la scissione. Un bivio lungo il percorso. Ciò che è successo, ovviamente, è che invece di far collassare il sistema, la scissione è avvenuta senza ostacoli, con la creazione di due nuove blockchain e mantenendo l’integrità del sistema. Inoltre, con gran gioia dei possessori di Bitcoin, è accaduto che coloro che possedevano dei Bitcoin prima del 1 agosto 2017, il giorno successivo hanno trovato sul proprio conto l’importo corrispondente in Bitcoin Cash. Tutto questo, ovviamente, supponendo che il fornitore del conto fosse impostato e sufficientemente onesto da trasferire tali importi al pubblico di Bitcoin.

Bitcoin Cash

Bitcoin, come di certo tutti sapete, in seguito alla scissione ha raggiunto vette inaspettate. La facilità con cui la scissione è avvenuta, il fatto che le transazioni non siano state ostacolate come temuto in precedenza e la creazione di nuova ricchezza sono state fattori determinanti nel calmare i timori degli investitori e per attirare nuovi capitali.

BTC ha cominciato a salire nei giorni immediatamente successivi alla scissione e ha raggiunto un picco del 57% oltre il prezzo pre-scissione. La moneta ora si è consilidata a livello di $4.000 ed è probabilmente destinata ad aumentare ulteriormente. La corsa al rialzo in seguito alla scissione costituisce un breakout del consolidamento a lungo termine, il consolidamento oltre i $4.000 un modello di proseguimento con un potenziale di rialzo pari a $1.600 in un futuro prossimo. Usando la semplice tecnica che consiste nel proiettare l’entità del rialzo del mese di agosto dal punto di supporto a breve termine/consolidamento ci offre un target vicino ai $5.600 una volta che il trend al rialzo verrà recuperato.

Bitcoin chart price

Bitcoin Cash ha iniziato a essere scambiato a livello di $800. Questo è durato per mezza settimana, prima del brusco calo del 75% che lo ha portato vicino ai $200. Dopo 2 settimane di scambi e di consolidamento a questi livelli minimi, la  moneta ha iniziato a muoversi verso l’alto la scorsa settimana e ora mette alla prova la propria resistenza ad altezze da record. Perché? Per due ragioni. La prima è che Bitcoin stesso è sopravvissuto alla scissione, la seconda è che anche Bitcoin Cash è sopravvisuto alla scissione. Se BCC è sopravvissuto, ed è la stessa moneta di BTC, dovrebbe avere lo stesso valore, oppure no? Uno sguardo al grafico mostra BCC che si sta consolidando a livelli di poco inferiori a quelli da record, prossimo ai $900, mentre si prepara per un aumento ulteriore. Un balzo oltre il livello massimo porterebbe la moneta a $1200 e $1500 nell’immediato e breve termine.

Bitcoin cash

Bitconnect Coin, anch’esso siglato BCC e fonte di una certa confusione per i trader, è un’altra criptovaluta che sta andando piuttosto bene. La valuta si differenzia dalle altre per via del fatto che paga ai titolari un dividendo per il sostegno che essi offrono al sistema. La moneta viene scambiata a circa $3000 e nelle ultime settimane è balzata a $4000. Il suo neo è quello di essere meno utilizzata, meno nota e scambiata, il che la rende una scelta secondaria dal punto di vista dei trader.

Le valute di nuova generazione

Se Bitcoin Cah è il nuovo Bitcoin, allora Ethereum è la tecnologia blockchain di nuova generazione. Laddove Bitcoin è in grado di gestire transazioni finanziarie da un punto a un altro, Ethereum è progettato per gestire smart contract e, in linea teorica, potrebbe divenire la valuta prescelta per le transazioni finanziarie complesse. Se Bitcoin fosse un telefono, Ethereum sarebbe lo smartphone di ultimissima generazione. La cosa migliore è che esso viene ancora scambiato a livelli ragionevoli per l’investitore medio, ed è soggetto a un volume di trading importante con uno slancio verso l’alto.

Ethereum price chart

La valuta è stata lanciata meno di 2 anni fa e ha raggiunto il picco di $400 circa solo un mese fa. Da allora è in fase di correzione, ma ha trovato un forte supporto, è calato, ha subito un rimbalzo e ora ha iniziato l’ascesa. Nel corso dell’ultimo mese la coppia ETH/USD ha subito un movimento laterale all’interno del range correttivo e si è consolidata al di sotto del livello di resistenza dei $320. Attualmente sta vivendo un nuovo afflusso di acquirenti, nuovi capitali e trasferimenti provenienti da BTC, che hanno spinto i prezzi in alto oltre il livello di resistenza. Ora che i prezzi sono in ascesa è probabile un adeguamento dei valori massimi complessivi e un nuovo record è altamente probabile.

Da un punto di vista tecnico, l’ascesa costituirà un breakout del consolidamento a breve termine verso un andamento al rialzo. Ora che il breakout è avviato possiamo servirci del consolidamento, del trend al rialzo e di alcuni altri livelli tecnici chiave per prevedere i futuri target. Il primo target è già stato raggiunto. Lo stesso consolidamento, fra i $280 e i $320, porta un’entità pari a $40; la candela del breakout ha raggiunto il livello di resistenza prossimo ai $340-$345, appena oltre la chiusura del giorno precedente. Proiettando queste cifre oltre il limite del range otteniamo un target di $360.

Il livello di $360 sembra probabile nel brevissimo termine, anche durante la settimana in corso, e viene confermato da ulteriori proiezioni. La proiezione della grandezza del flagpole, il rialzo sfociato oggi nel breakout, ci offre un target sui $360-$400 e $420, a seconda di come viene misurato. Il metodo conservativo è da supporto a supporto, da $300 a $380, mentre un metodo più audace potrebbe essere dal supporto al picco di $320. Una volta che questi target saranno raggiunti il potenziale al rialzo aumenterà in modo esponenziale. Con l’aumento del valore della valuta aumenterà il valore della piattaforma, ed entrambi continueranno a crescere insieme indefinitamente.

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