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La Turchia e l’Italia si confermano come i principali temi d’interesse sul mercato dei cambi. Nel primo caso il rally della Lira Turca (TRY) è stato uno dei maggiori di sempre e i guadagni settimanali sono ormai a doppia cifra: si è passati, infatti, da quota 4,9 fin sotto 4,5 contro il Dollaro Americano (USD). Anche dal punto di vista grafico si può notare come si stia formando la tipica formazione a triangolo, con le trendline di resistenza e di supporto che dovrebbero incontrarsi a breve in area 4,4. Quando ciò si verificherà è probabile aspettarsi un movimento violento e, se le ultime notizie venissero confermate, questo potrebbe essere al ribasso.

USD/TRY

Ma cos’è che sta spingendo la moneta di Ankara ad apprezzarsi così tanto sui mercati, tanto da risultare la migliore valuta al mondo come performance negli ultimi giorni? L’evento scatenante sembra sia stato un incontro con gli investitori tenutosi a Londra martedì 29 maggio, in cui alcuni alti funzionari turchi avrebbero rassicurato circa l’intenzione della Banca Centrale del loro Paese di alzare di nuovo i tassi, ove necessario, e quella di semplificare l’ingarbugliato sistema monetario in vigore per renderlo maggiormente trasparente e conforme all’impostazione prevalente nel contesto delle giurisdizioni monetarie mondiali. Sembra che ci sia spazio per ulteriori manovre, anche politiche, se necessario, volte a rassicurare i mercati.

EUR/USD

Anche l’Italia è al centro dell’attenzione degli investitori e la sua situazione politica è legata a doppio filo con il corso dell’Euro (EUR). La moneta unica è riuscita a raggiungere di nuovo quota 1,17 contro il biglietto verde sulla scia di nuove buone notizie dal Bel paese. Sembra sempre più probabile, infatti, che le due forze populiste di Lega e Movimento 5 Stelle possano tornare sui loro passi e appoggiare un governo politico che porti avanti istanze euroscettiche molto più blande rispetto a quelle minacciate in campagna elettorale o solo 10 giorni or sono. Il loro ex candidato ministro al Tesoro, il Prof. Savona, potrebbe essere messo in un ministero molto meno delicato rispetto a quello di Via XX Settembre. In quest’ultimo potrebbe essere messo Pierluigi Ciocca, a lungo a Banca d’Italia e dal curriculum molto più filoeuropeista rispetto a Savona.

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