Tag:, ,
3 min read 

Il dollaro americano (USD) perde leggermente terreno sui mercati dei cambi, dopo che il presidente Trump è entrato a gamba tesa sulle scelte di politica monetaria della Federal Reserve. Trump, infatti, ha espresso la sua contrarietà ad ulteriori rialzi del costo del denaro, che, secondo lui, potrebbero mettere a repentaglio la ripresa economica. Queste dichiarazioni hanno lasciato sconcertati molti opinionisti ed esperti di politica, in quanto la banca centrale gode di indipendenza dagli altri organi statali. Dopo queste affermazioni il dollaro è sceso, arrivando a 1.167 contro l’euro (EUR).

EUR/USD

La Casa Bianca, in serata, ha poi diramato un comunicato per correggere un po’ il tiro, dove viene specificato che l’amministrazione Trump non vuole interferire con la FED e che vuole rispettarne l’indipendenza. Dopo il comunicato il biglietto verde, come era immaginabile, ha recuperato parte del terreno perso.

L’euro, inoltre, sta accusando i contraccolpi delle nuove preoccupazioni provenienti dall’Italia, dove cresce in continuazione l’insofferenza di parte del governo in carica nei confronti del ministro del tesoro Tria, considerato un tecnocrate asservito a Bruxelles. Se il ministro fosse costretto alle dimissioni è facile ipotizzare un accentuarsi dei premi al rischio sul debito sovrano dei paesi periferici, con conseguente debolezza della moneta unica. Il rublo della Federazione Russa (RUB) è tornato a scendere, in questo caso le cause principali sono state la discesa del prezzo del petrolio e alcuni problemi politici di Putin.

USD/RUB

In concomitanza con l’inizio dei mondiali di calcio in Russia, infatti, il governo di Mosca ha presentato un disegno di legge per innalzare l’età pensionabile, portandola a 65 anni. Questa mossa ha scatenato le proteste della popolazione, che non aveva mai osato criticare così aspramente l’operato dell’ex militare del KGB.

Questa riforma, per quanto aspra, è necessaria per garantire la stabilità dei conti pubblici in un bilancio non più florido come un tempo, tra crisi delle materie prime e sanzioni internazionali. Il mercato, però, non sembra giudicarla positivamente, in quanto ritiene in questa fase storica che una destabilizzazione politica di Putin, tra i pochi leader al mondo ad avere un larghissimo supporto da parte della popolazione, possa avere effetti negativi maggiori di un relativo rafforzamento del bilancio di Mosca.

Fai trading qui