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Continuano le forti perdite sui mercati delle criptovalute, con il Bitcoin (BTC) che scende di nuovo sotto quota 10000$. Gli scambi sono in salita ed ammontano a circa 9 miliardi di dollari, anche dopo questa ennessima caduta, comunque, il Bitcoin rappresenta il 40% dell’intero valore del mercato delle nuove valute digitali. Tutto mentre il totale della capitalizzazione è in declino e a quota circa 390 miliardi di dollari, da un massimo di addirittura 750! C’è da dire, però, che parte del calo può essere attribuibile al delisting di diverse criptovalute.

Giungono oggi le ennesime voci di attacchi alle borse di scambio. Questa volta la vittima sembra essere Binance, la più grande del mondo. Sebbene sembra che ancora non siano state rubate criptovalute di sorta, la borsa ha comunque denunciato che degli hacker hanno compromesso le operazioni per due minuti.

L’inizio dell’attacco sarebbe avvenuto addirittura a Gennaio, creando mail fasulle con i loghi di Binance (attacco phishing) e cercando di emulare le Application Programming Interfaces, usate dai programmi come interfaccia e carta di identità elettronica. Le preoccupazioni che serpeggiano tra gli esperti sono che l’attacco in questione non sia stato ancora compreso appieno, anche nella sua connotazione tecnica e matematica, e che quindi possa essere ripetuto su questa o su altre piazze di scambio.

Stati Uniti la SECIntanto negli Stati Uniti la SEC, l’organo di controllo dei mercati finanziari, ha imposto a tutte le borse sul territorio di sua giurisdizione di essere registrate presso di lei. Questa mossa ha contribuito a destabilizzare i mercati perché ora la supervisione stretta da parte del governo sembra essere più vicina e l’anonimato e l’indipendenza degli investitori meno garantita.

Infine, sempre dagli States si apprende che Jack Weinstein, giudice federale per il distretto di New York,  ha sentenziato che la CFTC, la commissione sui derivati delle commodity, può iniziare a considerare le criptovalute, appunto, “commodities”, quindi alla stregua di petrolio, rame, caffè etc.Quest’ultima novità va letta positivamente, come si potrebbe pensare in un futuro di vietarne l’uso o lo scambio se sono da considerarsi come, ad esempio, il caffè o lo zucchero?

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