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La settimana scorsa ha avuto luogo l’incontro della commissione Open Market USA, in cui è stata presa la decisione di lasciare invariato il tasso di rifinanziamento. È stato segnalato che il tasso potrà essere alzato solo nel caso di un rafforzamento dell’inflazione e di un miglioramento dei dati dal mercato del lavoro.

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Tuttavia, come tutti sappiamo, gli ultimi dati “NonFarm” sono stati i peggiori degli ultimi cinque anni. Alla luce di questo evento sono particolarmente importanti tutti i dati economici legati all’inflazione.

In particolare rientra tra questi il rapporto sui principali ordinativi di beni durevoli.

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Se i sui valori non corrisponderanno alle previsioni, questo influirà positivamente sul dollaro USA.

La settimana scorsa sono già stati pubblicati i dati sull’inflazione, che si è rivelata essere leggermente peggiore delle previsioni:

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Ciò nonostante, i dati sulle vendite al dettaglio rimangono ad un buon livello:

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..come anche l’indice dei prezzi alla produzione:

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..questo è indice del fatto che l’inflazione può iniziare a crescere già molto presto, il che avrebbe un impatto positivo sul dollaro USA.

Grafico EURUSD:

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Nella scorsa settimana la coppia EURUSD non ha praticamente subito variazioni e sul mercato non si osserva una tendenza marcata, e questo è confermato dagli indicatori di analisi tecnica “Awesome Oscillator” e “Indice di forza relativa” (RSI). In queste situazioni i trader cercano di orientarsi sui livelli di supporto e resistenza.