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Questa settimana, il 23 giugno, in Gran Bretagna si terrà il referendum per l’uscita del Paese dall’Unione Europea. Molti esperti ritengono che se l’Inghilterra dovesse lasciare l’UE, la sterlina inglese si troverà sotto pressione nella prospettiva sul breve periodo. In ogni caso non si potrà evitare un’elevata volatilità, in particolare sulle coppie di valute contenenti la sterlina inglese.

Secondo i recenti sondaggi, il numero dei sostenitori dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea è in crescita. Alcuni politici, che intervengono attivamente per l’uscita dall’UE, hanno già elaborato un piano di azione che prevede la cancellazione della supremazia della legislazione UE su quella nazionale, la modifica della politica di migrazione e l’invito nel Paese di soli professionisti qualificati, e soprattutto il reindirizzo dell’ordine di 100 milioni di sterline, risparmiati dai contributi all’Unione Europea, in favore del settore della salute e di altri settori dell’economia.

La situazione rimane difficile e non chiara. Questa settimana non è previsto il rilascio di dati economici dalla Gran Bretagna, tutta l’attenzione sarà puntata sul referendum. Se i cittadini inglesi voteranno per l’uscita del Paese dall’UE, questo influirà non solo sul valore della sterlina, ma anche sulla valuta unica europea, sullo yen e sull’oro, come asset di rifugio.

Grafico EURGBP:

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Nell’arco delle ultime quattro sessioni di trading sul grafico EURGBP D1 la citazione è scesa, tuttavia secondo l’indicatore di analisi tecnica “CCI” questo movimento non rappresenta ancora una tendenza. Questa settimana non conviene prestare attenzione ai fattori di analisi tecnica, dal momento che i fattori fondamentali avranno un notevole vantaggio.