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Tutti i mercati delle criptovalute hanno registrato forti perdite nelle ultime 24 ore, con il Bitcoin (BTC) che è arrivato a toccare quota 7700 $, minimo da oltre un mese a questa parte. Nelle ultime due ore, però, il prezzo è risalito di oltre 500$ e la regina delle criptovalute viene pertanto scambiata attorno ai 8100$. Il valore complessivo di capitalizzazione di tutte le nuove valute digitali è sceso fino a poco più di 310 miliardi di dollari, da un massimo di 830.

A pesare sono state anche le parole di Goldman Sachs. L’importantissima banca d’affari americana, che ha tantissimi intrecci con il mondo finanziario e politico, ha rilasciato un report in cui prevede che il prezzo del Bitcoin possa scendere sotto i 5900$ e si basa più che su dati macroeconomici o speculativi,sull’analisi tecnica.

La previsione, che porta la firma di Sheba Jafari, implica che il prezzo potrebbe presto scendere sotto ai minimi di febbraio scorso. Ricordiamo, comunque, che in un report dal taglio simile per la clientela della banca rilasciato nell’estate scorsa lo stesso Jafari prevedeva prezzi attorno ai 4000$ per fine 2017, mentre invece sappiamo bene come siano stati raggiunti circa i 20000$. In ogni modo ha condizionato sicuramente i prezzi, visto che comunque Goldman Sachs mantiene un altissimo prestigio presso la comunità degli investitori internazionali.

Bitcoin

Volendo soffermarci anche noi sull’analisi tecnica, questa volta usando un orizzonte temporale di più ampio periodo, è evidente come il fallito tentativo di rompere la resistenza a 12100$ e la conseguente rottura del supporto dei 9500$ siano stati segnali negativi per gli investitori con posizione long.  

Se l’attuale supporto degli 8000$ dovesse soccombere alla spinta delle vendite, potremmo ritestare di nuovo i minimi di febbraio scorso a quota 6000$. In ogni caso i prossimi giorni saranno molto importanti, visto anche che si incontreranno le linee di tendenza ribassiste di inizio anno con il supporto dell’ultimo periodo. C’è sicuramente necessità di forti acquisti per poter disegnare uno scenario long, dal punto di vista tecnico, favorevole.

Anche la situazione debole dell’azionario e dei titoli rischiosi che stiamo vivendo negli ultimi giorni, con le nuove minacce di dazi dell’amministrazione Trump, non aiuta di certo.

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