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La gran parte delle criptovalute è sulla difensiva anche oggi. Giunge proprio in questi istanti la notizia che il Giappone sta effettuando una serie di azioni contro il mondo delle nuove valute digitali. Il Nikkei, uno dei principali quotidiani economici e di finanza del paese dell’estremo oriente, indica come molte borse di scambio con sede sul suolo nipponico stiano ricevendo sanzioni amministrative mentre altre siano in procinto di essere del tutti chiuse. Inoltre, il Governo, attraverso l’organo di controllo di finanza e marcati, l’agenzia FSA, avrebbe imposto a Coincheck di riprogettare completamente i suoi standard di sicurezza.

Giappone sta effettuando una serie di azioni contro il mondo delle nuove valute digitali.

Questa particolare piazza di scambio ha subito nel Gennaio scorso, infatti, un furto di criptovalute valutabile in ben 540 milioni di dollari. Il tutto sebbene Coincheck si sia scusata pubblicamente (vedete una foto a riguardo proprio dell’accaduto) e si sia detta disposta a rimborsare per almeno 450 milioni di dollari gli investitori che hanno visto trafugati i loro asset digitali, anche se non ha ancora specificato le modalità e i tempi.

Sempre oggi Coinbase, un’altra importante borsa con base negli Stati Uniti, ha annunciato il lancio oggi del suo primo prodotto indicizzato, il GDAX. Questo prodotto, acronimo di Global Digital Asset Exchange, si pone l’obiettivo di facilitare l’investimento nel mondo delle criptovalute con un derivato che prenderà in considerazione i pesi relativi di ciascuna criptomoneta nella sua composizione di portafoglio. In questo modo si potrà investire diversificando nello stesso tempo. I derivati indicizzati sono molto comuni nella “vecchia” Wall Street, soprattutto come veicolo per investitori istituzionali, e la loro prima introduzione risale addirittura agli anni ’70 del secolo scorso.

Questo fondo, nello specifico, si pone l’obiettivo di iniziare con un investimento di almeno il 60% nel Bitcoin (BTC) e di essere venduto, per ora, a causa di restrizioni legislative, a soli clienti degli Stati Uniti d’America. Una composizione dinamica al suo interno e la possibilità di accettare clienti con base al di fuori del territorio a stelle e strisce è prevista in un secondo momento. Questa iniziativa, comunque, non è del tutto nuova: ad esempio esiste già un prodotto molto simile offerto da Bitwise, che al momento annovera una composizione di portafoglio maggiormente diversificata.

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