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Continua l’ascesa dell’azione del famoso produttore di chip californiano, che si avvicina ai massimi storici raggiunti ai tempi dell’Athlon 64, ossia più di 10 anni or sono. Ma quali sono stati i principali catalizzatori che hanno favorito questa performance, tra le migliori a Wall Street nell’ultimo anno, dopo che nel 2012 l’azienda era stata sull’orlo del fallimento? E quali sono gli scenari futuri?

AMD

Il principale fattore positivo degli ultimi tempi è stata la ritrovata competitività dei prodotti proposti, come i processori della famiglia Ryzen, che offrono prestazioni quasi al pari con le controparti Intel grazie ad un IPC migliorato. Anche le nuove previsioni sulle vendite di microprocessori, trainate grazie alla rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale, hanno avuto un effetto positivo: si stima che l’intero settore dei semiconduttori arriverà a valere un trilione di dollari annui in fatturato già da quest’anno.

Di queste ultime previsioni hanno beneficiato anche le concorrenti Nvidia e Intel. Tornando a concentrarci solo su AMD, c’è da considerare anche che, finalmente, la partnership con SONY e Microsoft per la fornitura delle APU nelle rispettive console inizia a dare i suoi frutti anche in termini di bilancio, dopo che le rese sono migliorate molto e i costi di produzioni per le soluzioni custom sono crollati.

AMD

Inoltre, sembra che negli ultimi tempi ci potrebbe essere un ritorno alla competitività anche nel settore delle soluzioni grafiche, dopo che girano voci, non smentite della società, che dovrebbe essere rilasciata la prima scheda video su processo produttivo a 7 nanometri di TSMC. Le ultime soluzioni della concorrente NVIDIA, infatti, sono ancora basate su processo produttivo a 12 nm e si troverebbero in grosse difficoltà a competere con soluzioni così più avanzate dal punto di vista della miniaturizzazione.

Infine, l’azienda di Sunnyvale ha messo nel mirino la concorrente NVIDIA anche nel mercato delle soluzioni per l’I.A., costituendo un team interno dedicato a rubare quote di mercato in questo business molto profittevole e promettente. Le previsioni per il futuro rimangono, pertanto, positive, anche se ci sono alcune nubi all’orizzonte, come la dipartita di Jim Keller e Raja Koduri, veri guru rispettivamente nel campo delle CPU e delle GPU, approdati alla concorrenza.

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