Tag:,
3 min read 

La lira turca (TRY) si trova per l’ennesima volta sotto pressione per via delle scelte politiche di Erdogan. Il “sultano”, padrone assoluto della Turchia dopo essere stato appena rieletto alla guida del paese, ha, infatti, nominato capo della politica economica del governo suo genero Berat Albayrak. Quest’ultimo, visto il ruolo affidatogli, rimpiazzerà sia il ministro dell’economia Simsek, che è un ex banchiere di Merryll Lynch, che il ministro delle finanze Agbal.

EUR/TRY

I mercati hanno subito reagito alla notizia vendendo fortemente la valuta, che è arrivata a perdere oltre il 3% su base giornaliera sia contro il dollaro americano (USD) che contro l’euro (EUR). Gli investitori temono che questa mossa, che di fatto accentra due ministeri in uno, possa portare ad una ancora maggiore concentrazione di potere nelle mani di Erdogan, che, di fatto, ha nominato un suo pupazzo in un ruolo chiave. Inoltre, anche a guardare l’esperienza e il curriculum vitae, Albayrak sembra davvero una spanna sotto agli altri due.

Questa scelta, inoltre, mette in discussione l’impegno del governo turco di ridurre mesi di stimoli all’economia che hanno inflazionato il deficit di bilancio e le partite correnti dello stato. Le politiche economiche vanno attuate in maniera equilibrata e bilanciata; gli investitori temono che con queste scelte si stia premendo il piede dell’acceleratore della crescita senza tenere in considerazioni gli altri problemi che si creano con queste politiche. Inoltre l’indipendenza della banca centrale di Ankara viene messa fortemente in dubbio dopo queste mosse, ed in ogni stato sano l’indipendenza della banca centrale è il cardine fondamentale per avere una crescita sana sul lungo periodo e garantire affidabilità e trasparenza agli investitori esteri.

Berat Albayrak

Nelle ultimissime ore, comunque, sembra che Erdogan possa fare un piccolo passo indietro e garantire lo stesso una posizione nel team economico del governo a Simsek e Agbal. Questo rumor sta facendo riprendere leggermente terreno alla lira, che quasi dimezza le perdite di ieri e si riporta sotto quota 5.5 contro l’euro. I mercati restano pertanto in attesa delle prime parole di indirizzo macroeconomico di Albayrak, ma hanno già abbassato le stime sulla possibilità di un rialzo dei tassi nel breve.

Fai trading qui