9 min read 

Come si diventa l’uomo più ricco sul pianeta? È una questione di istruzione, background, fortuna o un po’ di tutto? Le storie di coloro che non sono nati nella ricchezza, ma hanno creato il proprio impero sono sempre incredibilmente interessanti e spesso molto stimolanti.

La storia di Jeffrey Preston Bezos non fa eccezione: fondatore e CEO di Amazon, la sua carriera lo ha portato al suo attuale successo. A 56 anni è la persona più ricca del mondo per il terzo anno consecutivo. Nel 2018 il suo patrimonio netto ha superato i 200 miliardi di dollari. Attualmente è valutato a 175,3 miliardi di dollari. Ecco la storia ispiratrice della persona di maggior successo del nostro tempo.

I primi anni

Jeffrey Jorgensen è nato in New Mexico, nella famiglia di uno studente di 17 anni, proprietario di un negozio di biciclette. Diversi anni dopo i suoi genitori divorziarono e sua madre si risposò. Il nuovo marito, Miguel Bezos, adottò il ragazzo, che cambiò il proprio cognome in Bezos. La famiglia si trasferì a Houston, in Texas, dove Jeff frequentò la scuola elementare e poi a Miami, in Florida, dove andò al liceo. Durante il liceo, Jeff lavorava anche al turno della colazione da McDonald’s. Una grande fonte di ispirazione per Bezos fu suo nonno, nel cui ranch trascorse molte estati. Nel 2010 ha dichiarato che suo nonno gli ha insegnato che “è più difficile essere gentili che intelligenti“.

Bezos era affascinato dallo spazio e ha sempre desiderato essere un imprenditore nel settore spaziale. Ha sempre dimostrato interesse e grandi capacità nel campo della scienza e della tecnologia e si è laureato alla Princeton University con una laurea in ingegneria. Inoltre, come studente straordinario, è stato membro della confraternita Phi Beta Kappa, una prestigiosa honor society accademica. La sua brillante carriera scolastica e il duro lavoro hanno creato molte possibilità per la sua carriera.

Carriera

Dopo la laurea, a Bezos vennero offerte delle posizioni presso società come Intel e Bell Labs, lavorò inoltre nel proprio campo a Wall Street. Nel 1994 è diventato vicepresidente senior di D. E. Shaw & Co, un fondo di investimento, all’età di 30 anni. La sua carriera era già di grande successo e redditizia, ma decise comunque di “fare questa follia”, come la definisce in un’intervista del 2001 – lasciare il posto di lavoro per avviare un’attività propria. Cosa lo ha spinto a lasciare una carriera stabile e rischiare?

Come spiega Bezos, diversi sono i fattori che lo hanno aiutato a prendere questa decisione. L’idea di avviare una società di e-commerce nacque dopo aver appreso che l’utilizzo del web cresceva del 2300% all’anno, il che era quasi incredibile: nessun altro settore riportava una crescita tanto rapida. Bezos vide la possibilità di entrare in un settore con un potenziale quasi illimitato. Un altro fattore importante nel processo decisionale era il desiderio, come lo definisce lui, di “ridurre al minimo i rimpianti” nella propria vita: non voleva perdere un’opportunità per pentirsene molti anni dopo.

Amazon

Bezos avviò la società nel 1994, nel suo garage, dopo aver scritto il piano aziendale iniziale durante il viaggio da New York a Seattle, dove si era trasferito con la famiglia dopo aver lasciato il lavoro. Jeff si fermò a San Francisco, dove intervistò i vice presidenti delle società di ingegneria per ottenere aiuto dai migliori del settore e fare le prime assunzioni. Dopo aver sviluppato i passaggi iniziali, Bezos accettò un grande investimento dai genitori e lanciò una libreria online chiamata Amazon.

Come afferma Bezos, quando l’attività venne lanciata per la prima volta nel 1995, lui e il suo team rimasero assolutamente scioccati dalla risposta dei clienti: nel primo mese ricevettero ordini da tutti i 50 stati USA e da 45 paesi diversi. La società dovette adattarsi rapidamente e trasformarsi in un magazzino di 200 metri quadrati. Negli anni successivi la società è cresciuta costantemente e la sua linea di prodotti si è ampliata. Nel 2013 Amazon era diventato il più grande rivenditore di acquisti online al mondo. 

Blue Origin

Affascinato dallo spazio, Bezos ha fondato un’altra startup: Blue Origin, che viene spesso paragonata a SpaceX di Elon Musk. Entrambe le società si stanno impegnando per rendere i viaggi nello spazio più accessibili e convenienti. Attualmente Blue Origin sta lavorando allo sviluppo di un lander lunare e ad altri progetti per il trasporto passeggeri nello spazio a fini commerciali.

Mentalità e leadership

Sebbene Bezos sia stato decisamente fortunato in molti aspetti che comprendono l’istruzione e l’educazione ricevute, il suo sguardo sulle cose e il suo approccio al business sono sorprendenti. Nelle interviste menziona spesso la sua filosofia di vita:

Volevo proiettarmi in avanti all’età di 80 anni e dire, ok, sto guardando indietro alla mia vita e voglio ridurre al minimo i rimpianti che ho. Non mi sarei pentito di aver provato a far parte di questa cosa chiamata Internet. E, se avessi fallito, non ne avrei avuto alcun rimpianto. Avrei rimpianto però il fatto di non averci provato. Sapevo che sarebbe stata una cosa che non mi avrebbe mai dato pace.” – Jeff Bezos.

Bezos stesso ha ideato “Get Big Fast”, il motto di Amazon, che riflette lo zelo e il rapido sviluppo dell’azienda. Nonostante le numerose speculazioni sulla cultura aziendale della società, Amazon resta il leader nel mercato dell’e-commerce.

Conclusione

La storia del successo di Amazon e dei risultati personali di Jeff Bezos è incredibilmente coinvolgente e motivante. Se c’è qualcosa che noi tutti possiamo imparare da lui, è fidarci della nostra visione e dei nostri istinti e rimanere il più possibile attivi e orientati all’obiettivo. Tutti possono trovare un po’ di ispirazione nel successo di Bezos.

Chi è la persona a cui più ti ispiri? Scrivilo nei commenti qui sotto.

Fai trading su Amazon