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Oggi il team IQ Option ha intervistato il trader Fabio Spirandelli, che ha lavorato per più di 2 anni presso la società di brokeraggio ed è venuto a conoscenza di IQ Option tramite un amico che lo ha introdotto alle Opzioni Binarie. Fabio lavora nel settore commerciale. In precedenza ha lavorato per un’azienda di riparazione di autoveicoli, e nel Marketing Muti-Level. Dopo alcune delusioni nel Marketing, è approdato al trading.

– Come funzionano i tornei e cosa si deve fare per vincere?

– Ci sono diverse modalità di torneo, con durata e valori per ogni gusto e per ogni tasca; tornei da 30 min-1 ora (queste sono peculiarità) sono raramente disponibili. Ci sono tornei della durata di 1, 5, 10 e 15 giorni, con una quota di ammissione GRATUITA, 1, 2, 4, 5 e 10 USD, che assegnano 100 dollari in chips. C’è il torneo mensile con una quota di ammissione di 20 USD che assegna 10.000 USD in chips.

Per vincere è necessario partecipare a tutti i tornei, fare molta pratica, utilizzare e adattare le strategie in base al formato e alle modalità di funzionamento di ciascun torneo.

– Come è stata la partecipazione al suo primo torneo?

– Ho partecipato a diversi tornei all’inizio, ma non gli davo alcuna importanza (perché il premio iniziale era basso e pensavo che il trading sul conto reale mi avrebbe dato rendimenti più elevati). Mi sono ritrovato al primo posto diverse volte, con ottimi punteggi, ma dato che non mi importava e di solito non tenevo sotto controllo il conto rimanevo poi a zero. Alla fine di un torneo sono andato a controllare i risultati, e mi sono reso conto che l’importo del premio in palio era aumentato significativamente come risultato dei riacquisti effettuati dai trader. Ho confrontato il volume di chip che avevo prima di rimanere senza soldi con quello dei vincitori del premio, e mi sono reso conto che se avessi smesso di fare operazioni con quel numero di chip sarei stato uno dei vincitori con un valore sostanziale.

IQ Option torneo

– Il trading nei tornei è diverso o assomiglia al commercio sul conto reale?

– Nonostante la partecipazione, considero il trading in piccoli tornei come un gioco.

I negoziati del torneo sono simili. Anche se le operazioni sono più aggressive, il grande vantaggio che i trader hanno nel partecipare ai tornei è dato dal fatto che non hanno il rilassamento associato al conto demo, né la paura derivante dal conto reale dal momento che il denaro non è a rischio. All’inizio del torneo la paura di perdere è inferiore. Si è tranquilli perché la quota di ammissione è bassa. Quando il volume dei chip aumenta e si entra in classifica l’aspetto psicologico cambia, e si inizia a fare trading come si farebbe con un conto reale.

– Quale strategia utilizza nei tornei?

– I tornei piccoli sono i più difficili, perché io li considero puramente un gioco di fortuna.

Nei tornei della durata maggiore da 5 fino a 10 giorni è già possibile delineare una strategia, ma è necessario essere più aggressivi nelle transazioni.

Nei tornei da 15 a 30 giorni è possibile pianificare obiettivi quotidiani come nel conto reale, ma logicamente si tratta di obiettivi più audaci.

Vincere è sempre più difficile in quanto vi è un numero maggiore di trader che partecipano ai tornei, e diventano sempre più bravi e ne comprendono meglio il funzionamento.

La mia strategia iniziale per i tornei brevi consiste nell’effettuare inizialmente un buyback, raddoppiando così il contante. Inizio a commerciare con il 10%-20% delle risorse economiche perché nei tornei più brevi si deve essere più aggressivi in modo da raddoppiare o triplicare le risorse economiche nel più breve tempo possibile (se si perde il denaro abbiamo ancora la possibilità di effettuare un altro riacquisto e di ritentare la strategia). Dopo aver raggiunto l’obiettivo di raddoppio o di triplicazione, le operazioni diventano del 5-10% delle risorse economiche, e si effettua un volume elevato di transazioni.

Nei tornei più lunghi, ad esempio 15 e 30 giorni, per prima cosa eseguo un riacquisto raddoppiando le finanze e investo il 5% di esse, operando come se i fondi fossero “REALI”; logicamente, eseguendo più operazioni rispetto al normale dal momento che il torneo è di lunga durata, è possibile impostare un obiettivo quotidiano (all’inizio si può osare di più). Dopo aver raggiunto un buon punteggio, inizio a fare trading con un obiettivo quotidiano con interesse composto.

A mio parere l’obiettivo è quello di posizionarsi tra i vincitori. Quindi di salire mediamente di una posizione alla volta, senza correre rischi.

– Ha mai vinto un torneo? Come è stato?

– Consiglio a tutti di partecipare.

  1. Allena l’aspetto psicologico. La maggior parte dei trader dicono di ottenere un profitto X e Y sul conto demo ma su quello reale perdono tutto. Si tratta di un ottimo allenamento, senza l’irresponsabilità della demo e senza la paura di perdere i fondi del conto reale.
  2. Per chi ha fondi limitati, vincere e fare leva sulle risorse economiche può rappresentare il punto di partenza per maggiori guadagni sul conto reale.
  3. Fare soldi è positivo.

– Ha qualche consiglio da dare a chi sta iniziando?

– Ho vinto in diversi modelli di torneo, ognuno con le sue particolarità, ma la chiave è la volontà di negoziare molto, l’obiettivo è quello di entrare in classifica.

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