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I mercati dei cambi sono protagonisti di forti movimenti valutari e il tema predominante nella giornata di oggi continua ad essere la fuga da tutte le valute emergenti per rifugiarsi in quelle forti, dollaro americano (USD) in primis. Il cambio USD/TRY continua a far segnare nuovi massimi e la resistenza a 4,5 potrebbe presto crollare. Se ciò dovesse accadere la corsa fino ai 5$ potrebbe essere molto veloce, anche in considerazione del fatto che mancano resistenze di rilievo oltre questa barriera.

USD/TRY

Tra le ultime notizie che hanno influito sul cambio ci sono quelle che indicano un probabile inasprimento delle relazioni con Israele, dopo che quest’ultimo ha spostato la sede diplomatica degli Stati Uniti a Gerusalemme da Tel Aviv. Inoltre, dopo i fatti di Gaza, sembra che Erdogan voglia portare Israele davanti alla Corte internazionale per i diritti umani e stia formando una coalizione tra vari paesi musulmani della zona per contrastare lo stato ebraico, da sempre considerato acerrimo nemico dagli stati islamisti vicini.

Un altro cross valutario molto caldo è quello del biglietto verde contro l’euro, che sta sfondando al ribasso il supporto in area 1,174. In questo caso determinanti continuano ad essere le vicende politiche in Italia e nell’eurozona, dove alcuni politici tedeschi hanno iniziato a mostrare segni di insofferenza nei confronti delle promesse elettorali del nascente governo italiano. Gli ultimi sondaggi, inoltre, sembrano premiare il duo Lega – Movimento 5 Stelle e questo contribuisce ad alimentare le tensioni tra gli investitori.

USD/BRL

Il biglietto verde mostra i muscoli anche contro il real brasiliano (BRL), portandosi ai massimi dal 2016 a quota 3,74. In questo caso, a differenza della lira turca, i massimi storici sono ancora lontani ma l’accelerazione al rialzo del cambio potrebbe portare a ritestarli a breve. Anche i dati provenienti dall’economia reale possono spiegare i prezzi correnti: gli ultimi numeri sulla crescita e l’inflazione sono stati deludenti e al di sotto delle già basse aspettative. Il governo di Brasilia, inoltre, sembra mostrare qualche tentennamento nel percorso riformista necessario a sostenere ritmi di crescita più elevati.

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