Come scegliere un indicatore giusto per il trading?

Marzo 31, 2025

5 min

Scegliere l’indicatore giusto per il trading è una di quelle cose che sembrano semplici, finché non si prova a farlo davvero. Ce ne sono tantissimi, e te ne serve solo qualcuno.

Guardiamoli uno ad uno e scopriamo insieme cosa sono gli indicatori di trading senza complicare oltremodo le cose.

Le tipologie principali di indicatori per il trading

Tutti gli indicatori possono essere divisi in quattro principali categorie:

1. Indicatori di tendenza: per seguire il mercato

Gli indicatori di tendenza ti aiutano a capire se un asset è in rialzo (tempo per acquistare), in ribasso (magari uno scoperto?), o sta semplicemente muovendosi lateralmente (quindi è fermo sostanzialmente).

Esempi salienti:

1. Medie Mobili (MA), il capostipite di tutti gli indicatori. Una media mobile appiattisce tutti i movimenti dei prezzi così che tu possa vedere il quadro più ampio. Scelte popolari: SMA (Media mobile semplice), EMA (Media mobile esponenziale), oppure MA doppia.

2. MACD (Media mobile di convergenza/divergenza): un modo elegante di metter a confronto due medie mobili per capire se la tendenza sta guadagnando o perdendo momentum.

Quando utilizzarla: se la tua strategia di trading consiste nel cavalcare la tendenza e non vuoi comprare al picco e vendere al minimo a casaccio.

2. Indicatori di momentum: per capire se una tendenza è in esaurimento oppure è appena iniziata.

Gli indicatori di momentum indicano se il prezzo di un’attività si sta muovendo rapidamente e con decisione o se sta perdendo velocità. Non guardano alla direzione, solo alla velocità.

Esempi salienti:

1. RSI (Indice di forza relativa) – Misura se un’attività è in ipercomprato (sopra i 70, forse è il momento di vendere) o in ipervenduto (sotto i 30, potrebbe essere un’opportunità di acquisto).

2. Oscillatore Stocastico – Un altro strumento di momentum che indica se l’asset è in ipercomprato o ipervenduto, ma che funziona meglio in mercati fluttuanti e laterali.

Quando utilizzarlo: se l’obiettivo è quello di cogliere le inversioni di tendenza prima che tutti gli altri si rendano conto di ciò che sta accadendo.

3. Indicatori di volatilità: per capire quando il mercato sta diventando umorale

Gli indicatori di volatilità aiutano a valutare l’ampiezza nelle oscillazioni dei prezzi, fondamentale per sapere quando entrare o uscire da un’operazione.

Esempi salienti:

1. Fasce di Bollinger: si espandono quando la volatilità è elevata e si riducono quando la situazione è calma. Se il prezzo tocca la banda superiore, potrebbe essere un asset ipercomprato, mentre se tocca la banda inferiore potrebbe essere ipervenduto.

2. ATR (Intervallo reale medio), invece di prevedere la direzione, l’ATR descrive quanto si muove tipicamente un asset in un determinato periodo. Ottimo per impostare i livelli di stop-loss.

Quando utilizzarlo: se vuoi evitare di fare trading durante le oscillazioni folli del mercato o se hai bisogno di aiuto per impostare stop-loss che non si attivino troppo presto.

4. Indicatori di volume, perché Volume = Forza

Gli indicatori di volume confermano le tendenze, perché un movimento di prezzo sostenuto da un forte volume di scambi, è più affidabile di uno che sta semplicemente vagando solo.

Esempi salienti:

1. Oscillatore del volume, misura la differenza tra due medie mobili del volume. Un oscillatore in aumento segnala un interesse crescente, e può aiutarti a individuare tendenze che si stanno rafforzando o potenziali inversioni.

2. Il volume delle onde di Weiss: raggruppa il volume delle ondate dei prezzi e può fornire una visione più chiara della pressione di acquisto e di vendita nel tempo. Ottimo per identificare le fasi di accumulo o di distribuzione.

Quando utilizzarle: se vuoi assicurarti di non seguire una tendenza debole che sta per crollare.

✍️ Consiglio Bonus: utilizza il widget Volume disponibile in Indicatori → Widget sulla piattaforma IQ Option. Fa visualizzare il volume di trading in tempo reale direttamente sul grafico, permettendoti di confermare la forza di un trend con un solo sguardo.

Come scegliere il Giusto Indicatore per fare trading

1. Non complicate le cose: più indicatori aggiungerai, più renderai confusionario il tuo grafico. Scegli una o due categorie, non tutte insieme.

2. Metti in relazione i tuoi indicatori con la tua strategia, se fai trading con la tendenza, gli indicatori di tendenza saranno i tuoi migliori amici. Se sei un trader d’inversione, gli indicatori di momentum ti saranno più utili.

3. Scegli indicatori adatti alla tua classe di asset, ciò che funziona per le azioni potrebbe essere meno efficicace nel caso delle opzioni. Ad esempio, controlla quest’articolo sui 5 migliori indicatori per il trading di opzioni.

4. Utilizza indicatori che si completano a vicenda, un indicatore di trend abbinato ad un indicatore di momentum è un’ottima combinazione. Due indicatori che danno la stessa informazione = ridondanza. Se vuoi saperne di più su come utilizzare gli indicatori di trading in combinazione, leggi quest’articolo.

5. Fai dei test prima di operare con denaro vero, solo perché un indicatore sembra buono non vuol dire che ti sarà di aiuto. Fai dei test di prova delle impostazioni che stai progettando, su operazioni dimostrative, prima di passare ai reali scambi.

Considerazioni conclusive

Non esiste un unico indicatore perfetto per il trading: il migliore è quello che si adatta alla tua strategia, alla tua tolleranza ai rischi e al tuo stile di trading. Se vuoi imparare a conoscere gli indicatori di trading in modo effettivamente utile, inizia in piccolo, sperimenta e fai test di prova sulle demo.

Solo in seguito, prosegui e scegli gli indicatori giusti per te sulla piattaforma IQ Option!

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