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Non è un segreto che i movimenti delle valute e i prezzi degli asset sono attribuibili ai cambiamenti macroeconomici. Gli indicatori economici servono come strumento di analisi per valutare lo stato dell’economia e le possibili opportunità di investimento. Sono pubblicati dai governi, dalle organizzazioni senza scopo di lucro o dalle società private. Prestare attenzione a determinati report ti aiuterà a capire la direzione in cui l’economia è diretta.

Tutti gli indicatori possono essere suddivisi in tre gruppi.

Indicatori leading

Questi indicatori, anche detti anticipatori, reagiscono prima che il mercato abbia la possibilità di entrare in una o in un’altra direzione. Pertanto, danno segnali dei cambiamenti delle condizioni e dei possibili eventi economici futuri. Tali indicatori sono l’offerta di moneta, gli indici di fiducia, gli spread dei rendimenti obbligazionari, gli indici del mercato azionario e le vendite al dettaglio.

Indicatori lagging

Vengono solitamente pubblicati dopo che si sono verificati determinati eventi economici. Riflettono le condizioni economiche già stabilite. Per la maggior parte vengono resi noti con una certa programmazione (giornaliera, settimanale, mensile), che consente agli esperti e agli investitori di prepararsi e pianificare. Fra gli indicatori lagging troviamo il tasso di inflazione, il tasso di disoccupazione, il PIL, ecc.

Indicatori coincidenti

Questi indicatori forniscono informazioni sullo stato attuale dell’economia, ad esempio, reddito personale e indici di produzione industriale.

Diamo uno sguardo più da vicino al tasso di inflazione e scomponiamolo per vedere come influisce sull’economia e a quali aspetti è necessario prestare attenzione.

I trader scelgono strumenti diversi sulla base dell’inflazione.

Cos’è l’inflazione

L’impatto che l’inflazione ha sull’economia e su tutti i tipi di strumenti finanziari è enorme. Può far aumentare i prezzi delle merci e dei servizi e influenza la forza d’acquisto delle valute. L’inflazione è un buon indicatore della quantità di ritorno che un investitore deve mantenere per preservare un determinato standard di vita.

Quali sono le potenziali fonti dell’inflazione? La catena inflazionistica è un ciclo:

L’inflazione legata alla domanda si verifica quando la domanda di beni aumenta, ma l’offerta rimane la stessa. I fornitori non possono soddisfare la necessità improvvisamente aumentata delle merci perché hanno bisogno di nuovi investimenti e aumentano i prezzi.

L’inflazione spinta dai costi è dovuta a un rapido aumento dei costi di produzione: prezzi dell’energia, tasse, salari. L’offerta di beni diminuisce all’aumentare dei prezzi, il che porta inevitabilmente all’inflazione.

L’inflazione è un elemento positivo o negativo?

L’inflazione elevata riduce il potere d’acquisto del denaro e rende più difficile per le imprese adeguarsi ai prezzi in aumento. Abbassa i tassi di interesse reali, il che è negativo per gli investitori in obbligazioni e istituti di credito, ma positivo per gli emittenti e i mutuatari.

Una bassa inflazione rende le imprese meno desiderose di investire e aumentare la produzione, il che porta a una riduzione dei salari, a un aumento della disoccupazione e alla diminuzione della domanda, causando infine una contrazione dell’economia. Ciò significa che è ottimale che l’inflazione rimanga a un livello equilibrato per aiutare l’economia a prosperare.

Tutti gli eventi economici più importanti possono essere trovati nel “Calendario economico”

Gli indicatori dell’inflazione sono il CPI (indice dei prezzi al consumo), il PPI (indice dei prezzi alla produzione) e il PCE (spese per consumi personali) e vengono generalmente pubblicati su base mensile. Il CPI si basa su un paniere di beni con pesi nel paniere fissati per diversi anni. È un indicatore pratico che viene calcolato rapidamente. Il PCE include un paniere di beni che cambia costantemente e tiene conto delle sostituzioni delle merci, tuttavia, non tutti i dati sono disponibili mensilmente – questo indice può essere rivisto più volte nell’arco di un mese.

Generalmente, escludendo tutti gli altri fattori, l’aumento dell’inflazione dovrebbe avere un effetto positivo sulle materie prime, sulle scorte di materie prime, sui metalli preziosi e sugli immobili. D’altra parte, però, comporterebbe una diminuzione per obbligazioni, azioni e valuta locale. Tuttavia, l’inflazione non è il solo elemento che influisce sull’economia, quindi è di fondamentale importanza monitorare anche tutti gli altri indicatori principali.

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Il presente articolo non rappresenta un consiglio di investimento. Qualsiasi riferimento a movimenti o livelli di prezzo passati è di carattere informativo e basato su analisi esterne, non forniamo alcuna garanzia che tali movimenti o livelli si possano ripresentare in futuro. In conformità con i requisiti imposti dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), il trading con le opzioni binarie e digitali è disponibile esclusivamente ai clienti categorizzati come clienti professionisti.


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