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Il prezzo dell’oro e dell’argento è cresciuto costantemente negli ultimi due mesi. Continuerà a salire o tornerà allo stesso livello di giugno? Analizziamo questi due asset e vediamo cosa fa aumentare i prezzi.

Cosa influenza i prezzi dell’oro e dell’argento?

L’oro è uno degli asset più popolari per gli investimenti, in quanto gli investitori lo acquistano per diversificare i rischi. Il prezzo dell’oro, così come il prezzo del petrolio, è correlato al dollaro USA. Quando il dollaro USA sale, può influenzare gli asset denominati in dollari a scendere di prezzo. E viceversa, quando il dollaro USA scende, il prezzo dell’oro può salire. Un altro fattore cruciale che influenza il prezzo dell’oro è l’inflazione: se cresce, cresce anche l’oro. Lo stesso vale per il prezzo dell’argento, anche se, rispetto all’oro, l’argento è un mercato più piccolo.

I recenti avvenimenti mondiali hanno portato al deprezzamento del dollaro USA, con l’apertura del Paese dopo la pandemia. A luglio, i prezzi al consumo statunitensi sono aumentati dello 0,6% rispetto al mese precedente (giugno 2020), superando leggermente il consensus del mercato con un guadagno dello 0,5%. Si tratta del primo aumento in quattro mesi e il più forte da agosto 2012. Questo spiega la rapida crescita degli asset denominati in dollari. Tuttavia, non significa necessariamente che questa crescita continuerà.

Analisi tecnica

I fattori economici giocano un ruolo fondamentale nella formazione del prezzo di questi asset. Tuttavia, per tentare di stimarne l’andamento, è necessario effettuare anche un’analisi tecnica. Diamo un’occhiata al grafico giornaliero per valutare i possibili sviluppi. Per questa analisi vengono utilizzati gli indicatori RSI, MACD e una media mobile semplice. Il periodo della candela è di 1 giorno.

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Come mostrato nello screenshot di sopra, entrambi gli indicatori di tendenza – SMA e MACD – mostrano una tendenza al rialzo. Poiché sono indicatori di tipo lagging, questi riflettono l’andamento dei prezzi precedenti ed è evidente che l’oro degli ultimi 3 giorni ha subito un calo di prezzo, con l’attuale prezzo Ask a circa 1934. Tuttavia, l’indicatore principale, RSI, mostra l’inversione di prezzo con la linea dell’indicatore che si avvicina al valore 50.

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Per l’argento, possiamo vedere i segni di una possibile inversione di tendenza, in quanto le candele stanno attraversando la SMA dal basso e l’indicatore RSI è al valore 50 – né ipercomprato, né ipervenduto, ma proprio nel mezzo. L’indicatore MACD continua a mostrare una tendenza rialzista, ma le barre dell’indicatore sono al di sopra della linea 0.

A seconda della strategia, i trader possono effettuare la propria analisi tecnica, in quanto la tendenza sarà diversa su tempi più lunghi rispetto a quelli brevi (1,2 ore). Anche se gli indicatori non mostrano sempre informazioni esatte, i segnali da essi ricevuti possono essere presi in considerazione quando si fa trading con metalli preziosi sulla piattaforma. Dato che è difficile sapere con certezza cosa accadrà con i prezzi, è consigliabile una strategia di gestione del rischio: uno stop loss o un trailing stop loss potrebbe salvare i trader da perdite drammatiche se il prezzo dovesse andare contro di loro.

Conclusione

I metalli preziosi sono sempre stati uno degli asset di trading più popolari. Tuttavia, è necessaria un’analisi a tutto tondo per una valutazione obiettiva delle materie prime.

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