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Coinbase ha appena chiuso un round d’investimento da 100 milioni di dollari, il più grande round finora mai ottenuto da una startup nel mercato delle criptovalute.

CoinbaseCoinbase è una delle più importanti realtà di scambio di valute digitali con sede a San Francisco, in California, ed opera su transazioni bitcoin in oltre 190 paesi in tutto il mondo.

Fondata nel 2012 da Brian Armstrong e Fred Ehrsam entra da subito a far parte di Y Combinator, uno dei più famosi acceleratori d’impresa della Silicon Valley.

Quella di Coinbase è una storia di grande successo fin dai primi suoi anni di attività, ma è il 2017 l’anno di una crescita senza precedenti.

Sono forse in pochi a ricordare infatti che all’inizio del 2017 i bitcoin erano sotto i $1000 per moneta (nel momento in cui scriviamo supera i $3500) e l’intero mercato di tutte le criptovalute era grande 7 volte in meno di quanto è oggi. Da quel momento in poi il mercato è esploso. E dimostrandosi senz’altro uno dei più autorevoli servizi di scambio che esistono oggi, Coinbase ha saputo trovarsi al posto giusto nel momento giusto per capitalizzare l’interesse globale in questo mercato nascente.

Ed è di pochi giorni fa la notizia di un investimento di serie D da 100 milioni di dollari, in quello che è considerato il più grande investimento mai ottenuto da una start up che opera nel mercato del blockchain.

Il round d’investimento è stato diretto da Institutional Venture Partners, fondo della Silicon Valley che conta tra i suoi investimenti alcuni tra i più importanti nomi tech e digital, tra i quali troviamo Dropbox, GitHub e Netflix. Hanno inoltre partecipato al round Battery Ventures, Draper Associates, Greylock Partners, Section 32 e Spark Capital.

L’investimento di questo round porta la somma degli investimenti ottenuti finora da Coinbase ad un valore totale superiore a 217 milioni di dollari, dandogli così una valutazione di 1.6 miliardi di dollari, e facendo entrare questa giovane impresa nell’olimpo degli unicorni.

Da dove nasce quindi tutta questa crescita?

CoinbaseCoinbase ha facilitato circa 15 miliardi di dollari di transazioni soltanto nella prima metà del 2017, che corrisponde a 5 volte tanto il totale delle transazioni avvenute durante tutto il 2016. Posto in prospettiva, il tasso di crescita nel 2017 rispetto all’anno precedente, è dunque del 1000%.

E durante lo stesso periodo la startup ha ottenuto un aumento di 4 volte superiore all’anno precedente del numero dei nuovi utenti iscritti alla piattaforma.

Ma come in tutte le storie di successo, nelle quali spesso i traguardi raggiunti sono preceduti da difficoltà, anche Coinbase ha dovuto affrontare i suoi problemi.

Ci sono stati vari momenti in cui i server non hanno saputo mantenere attivo il sistema, e il problema è stato attribuito alla crescita senza precedenti.

I tempi di attesa spesso lunghi del servizio clienti inoltre hanno creato parecchia insoddisfazione tra la clientela. Ma la società non si è fatta attendere nel cercare di risolvere queste problematiche nel miglior modo possibile, ed ha già promesso che il tempo di risposta del servizio clienti sarà inferiore alle 6 ore entro la fine del 2017. Hanno inoltre confermato che parte di quest’ultimo investimento ottenuto andrà a finanziare un rafforzamento dell’assistenza clienti e del team che lavora costantemente al miglioramento ed alla scalabilità del software.

Brian ArmstrongEd ovviamente non sono mancati i momenti positivi. Il supporto per Ethereum e Litecoin sono avvenuti quest’anno ed è stato dichiarato che molte altre saranno le criptovalute che verranno aggiunte in futuro.

Con quest’ultimo investimento la società si prepara alla transizione ad una terza fase del grande piano descritto da Brian Armstrong, CEO e cofondatore di Coinbase. Sono infatti 4 le fasi descritte dal cofondatore:

  • Fase 1 – Sviluppare un protocollo e raggiungere un milione di utenti: In questa fase sono nati nuovi protocolli (Bitcoin, Etheruem, ecc.) e CoinBase ha lavorato attivamente insieme alle communities di sviluppo open source contribuendo all’avanzamento del protocollo.
  • Fase 2 – Costruire una piattaforma di scambio per valute digitali e raggiungere 10 milioni di utenti: In questa fase la missione di CoinBase è stata quella di realizzare una piattaforma dove lo scambio tra le valute locali e le criptovalute avvenisse in maniera semplice e sicura. Questa è la fase in cui Coinbase si trova adesso, e con i guadagni ottenuti in questa fase, potrà passare alla fase successiva.
  • Fase 3 – Costruire un’interfaccia utenti per lo sviluppo di applicazioni sulle criptovalute e raggiungere 100 milioni di utenti: La missione di questa fase è quella di dare la possibilità a sviluppatori di realizzare nuove applicazioni sulle criptovalute che possano essere fruite da milioni di utenti.
  • Fase 4 – Realizzare le applicazioni per un sistema finanziario aperto e senza intermediari, e raggiungere un miliardo di utenti: In questa fase l’obiettivo è quello di ripensare totalmente il sistema finanziario attuale e renderlo più accessibile globalmente per un numero potenzialmente illimitato di consumatori. E alcune delle componenti che dovranno essere ripensate includono i prestiti, il capitale di ventura, gli investimenti, l’identità e la reputazione, il trasferimento dei soldi e le transazioni per venditori. CoinBase parteciperà in questa fase costruendo ed investendo in nuove applicazioni, lavorando insieme a governi ed istituzioni per regolamentare un sistema che è ancora nelle sue primissime fasi di sviluppo.

Sembra dunque un piano molto ambizioso quello di Brian Armstrong e di Coinbase. Le premesse per il successo ci sono tutte e quest’ultimo round d’investimento ne rappresenta sicuramente una prova.

Negli anni a venire vedremo molte altre realtà che si impegneranno per rendere migliore il sistema finanziario nel quale viviamo oggi. La tecnologia avanza a grandissima velocità verso nuovi traguardi, con l’obiettivo di rendere migliore la nostra vita di tutti i giorni. L’economia globale potrà senz’altro beneficiare di questi ambiziosi obiettivi e noi tutti saremo partecipi di un accesso al capitale che avverrà sotto nuove forme e possibilità.

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